Confessioni

"Non è affatto scontato che si debba ritornare a fare tutto ciò che facevamo prima. Dobbiamo sederci, stare in silenzio, ascoltare la Parola e fare discernimento."
Così scriveva l'11 maggio il Cardinal Vicario, Angelo De Donatis, nella lettera alla Diocesi di Roma per la Pentecoste.

Ora, mentre dappertutto vediamo le prime avvisaglie di un tentativo di cancellazione di quanto è stato per un ritorno frenetico a quanto si faceva prima, come comunità cristiana dobbiamo iniziare decisamente a piantare dei "segnavia" che ci ricordino che la vita autentica, la vita cristiana, è DA QUI IN AVANTI, e non con regressi o restauri fuori tempo e senza senso.

Ecco perché la Parrocchia di San Francesco Saverio alla Garbatella inizierà dei passi risoluti in ordine a un rinnovamento di alcuni aspetti della vita liturgica, spirituale, pastorale - un rinnovamento che in realtà vuole essere un ritorno al senso originario di alcune cose, da troppo tempo coperto da automatismi e scontatezze.

IL PRIMO PASSO che ci accingiamo a compiere riguarda la Confessione.
Questo Sacramento, che fin troppi si sono dimenticati nella loro foga di chiedere la Comunione a ogni costo, determina e celebra la reale portata della conversione di una persona.
La Confessione va riscoperta nella sua reale portata di incontro salvifico, e va preparata e fatta con calma e rispetto (di Dio ma anche del penitente).

Pertanto, siccome ancora oggi GRAZIE al virus non possiamo usare i confessionali che abbiamo in chiesa, d'ora in poi LA CONFESSIONE SI POTRA' CELEBRARE SOLO AL DI FUORI DELLA MESSA DOMENICALE, SU APPUNTAMENTO, O SU RICHIESTA, O NEI GIORNI IN CUI I SACERDOTI DELLA PARROCCHIA DANNO DISPONIBILITA' IN TAL SENSO.
Ovviamente queste disposizioni rimarranno in vigore anche quando i confessionali potranno essere di nuovo utilizzati.

Quindi potete chiedere anticipatamente di confessarvi fissando un APPUNTAMENTO; oppure potete fare RICHIESTA di confessarvi quando venite in chiesa; o ancora potete venire a confessarvi nei giorni in cui i sacerdoti si mettono delle ORE A DISPOSIZIONE per ciò.

In questo modo si potrà vivere sia la Messa che la Confessione in pienezza, e si confesserà solo chi ci tiene davvero (e si prepara). Per gli infermi bloccati a casa, come prima, naturalmente si potranno confessare quando va a trovarli il sacerdote.

In aggiunta alla possibilità di confessarsi sempre su appuntamento o a richiesta, i giorni in cui i sacerdoti della parrocchia sono a disposizione per la confessione sono:

D. Alessandro (il parroco): Martedì dalle 16.00 alle 19.00 e sabato dalle 17.00 alle 19.30.

D. Fabrizio (il viceparroco): Venerdì dalle 15.30 alle 19.00 e domenica dalle 16.00 alle 18.30.

D. Fabrizio Capanni (collaboratore domenicale): Domenica dalle 9.00 alle 11.00.

D. Edmund (collaboratore domenicale): Domenica dalle 19.00 alle 20.00.

Si ricorda che anche le persone divorziate possono accostarsi al Sacramento della Confessione, purché non abbiano contratto un'unione civile dopo il primo matrimonio in chiesa, e che anche gli sposati solo civilmente e i conviventi possono ricevere validamente l'assoluzione, purché si impegnino a vivere "da fratello e sorella", cioè castamente.